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mercoledì 16 novembre 2016

Le mille forme del Vetro

Buongiorno, oggi voglio parlarvi di una materia , un materiale prezioso che ci circonda, ci arreda e ci abbellisce in ogni istante..............

 ........IL VETRO........

Un materiale estremamente malleabile e quindi adatto ad essere soffiato e modellato quando è allo stato incandescente ma capace di mantenere le stesse caratteristiche cromatiche anche una volta finito e solidificato .
Facciamo un passo indietro con qualche punto di storia per capire da dove proviene questo materiale .

La storia
Si ritiene che la vetreria ebbe inizio nell' VIII secolo a Murano quando nel 1291 diventò centro di lavorazione del vetro in seguito alla decisione della Repubblica di Venezia che per prevenire gli incendi nella città ordinò ai fornai di spostare le loro fonderie proprio a Murano dove inizialemnte si stabilirono nel noto rio dei Vetrai.

Nacque cosi una vera e propria professione , il maestro Vetraio o mastro Vetraio.
La categoria dei maestri Vetrai divenne presto quella più in vista sull' isola , avevano privilegi e le loro figlie potevano sposarsi con le famiglie più benestanti della città di Venezia tuttavia non potevano e non erano autorizzati a lasciare la Repubblica per non esportare i segreti della lavorazione di questa materia stupenda.
Per diversi secoli i vetrai di Murano mantennero il monopolio sulla qualità del vetro sullo sviluppo e perfezionamento di tecniche quali vetro cristallino, vetro smaltato, vetro con fili d' oro , vetro multicolore, vetro lattimo ecc.....
Oggi vengono ancora impiegate e rimandate queste secolari tecniche applicate a innumerevoli lavorazioni, da tappi del vino, sculture ,  figurine di vetro soffiato fino alle lampade che arredano le nostre case.

Il Vetro oggi, tra arte e design.
Dopo una breve parentesi di storia per non stancarvi torniamo ai nostri giorni dove il vetro di Murano ancora riconosciuto e invidiatoci da tutto il mondo fa la differenza nel mondo dell' illuminazione e dell' arredo.
La lavorazione di questa materia è una vera e propria arte , una vocazione ,creando da una massa semplice e malleabile delle forme uniche e inimitabili, perchè proprio questa è la caratteristica principale , non potranno mai esserci due vetri soffiati identici ma ognuno avrà sempre una sua identità.
Ora nel mio piccolo posso parlare delle vetrerie che producono lampadari , illuminazione come Vistosi , che tramandata per 5 secoli arriva ad oggi affiancandosi a design e creativi quali Chiaramonte, Michele De Lucchi, Angelo Mangiarotti che con il loro estro sono riusciti a rilanciare la vetreria con prodotti destinati a durare ed essere riconosciuti nel tempo come I GIOGALI.
Con il vetro si riescono a creare suggestive soluzioni luminose e d' arredo con la possibilità di creare composizioni e scenografie uniche .
Insomma il vetro è diventato parte delle nostre case, un arredo che non può mancare e che nella sua semplicità da calore e armonia a qualsiasi ambiente con molteplici forme , dimensioni e colori.






                                          Grazie a tutti e al prossimo post....
                                                         Ste




sabato 2 aprile 2016

Taraxacum di Flos





Buonasera a tutti....
vi starete chiedendo cosa centra questa immagine ......
proprio da questo fiore prende forma l idea della lampada di cui vi parlo in questo post....
Il taràssaco comune (Taraxacum officinale) è una pianta a fiore (angiosperma) appartenente alla famiglia delle Asteracee.
L'epiteto specifico ne indica le virtù medicamentose, note fin dall'antichità e sfruttate con l'utilizzo delle sue radici e foglie.
È comunemente conosciuto con diversi nomi....dente di leone, dente di cane, soffione, cicoria selvatica e molti altri  ma anche semplicemente con lo storpiamento del nome in tarassàco.

Nel 1960 i fratelli Achille e PierGiacomo Castiglioni prendendo spunto da questo semplice fiore che la natura ci regala ogni primavera disegnarono la lampada Taraxacum prodotta da Flos.

Lampada cult del design e difficilmente ripetibile e sviluppata con una struttura in tondini d' acciaio verniciati bianchi e un diffusore che , importato dagli Stati Uniti  dove era utilizzato in ambito militare per coprire e proteggere i mezzi,crea un effetto morbido e delicato.

Il cocoon si tratta di una resina composta da una fibra sintetica  che in questo caso viene spruzzata direttamente sulla struttura.

Questa resina gia utilizzata negli anni '50 da Nelson su altri apparecchi d' illuminazione viene fatta aderire alla struttura mettendola in evidenza mentre in Taraxacum aderisce solo in alcuni punti della struttura dove sporge rimanendo sospesa e tesa nel resto della lampada.

Nel 1988 Achille Castiglioni sviluppa una rivisitazione di Taraxacum abbandonando l idea della resina ma creando una sfera cromata composta da elementi triangolari cromati dove vengono direttamente installate le lampadine creando sempre piu l effetto del fiore....

Sviluppata in sue diametri a sospensione 80 e 105 cm  monta rispettivamente 60 e 120 lampadine e in una sola a soffitto o parete con 61cm di diametro e 15 lampadine.
Anche queste prodotte da Flos diventano un icona del design Made in Italy riconosciuto in tutto il mondo......




Dalla natura nascono le cose piu sorprendenti a noi spetta solo il compito di trasformarle in idee , luce ed emozioni.
Non stancatevi mai di emozionarvi ......
l emozione è vita !


buon week end a tutti

a presto
Ste

venerdì 11 marzo 2016

Lesbo????

Buonasera 
questo post lo voglio dedicare a una lampada storica un po meno nota ma non per questo meno importante ......

LESBO 
di 
Angelo Mangiarotti....


ideata e disegnata da Angelo Mangiarotti nel 1967 per Artemide rappresenta uno dei simboli del design made in Italy degli anni 70.
Il nome deriva dall isola greca in cui visse la poetessa Saffo, il progetto coniuga l uso sapiente del vetro soffiato ,per il quale siamo riconosciuti , rispettati e invidiati nel mondo , e la scultorea forma a fungo.
Lesbo è composta da una semplicissima base anulare in metallo cromato con diametro 16cm che sorregge tutto il resto della lampada realizzata in vetro soffiato creando suggestive interazioni con la luce sviluppata in una sola dimensione con diametro 52cm e altezza 37cm.
La parte strutturale che porta la sorgente luminosa è schermata dolcemente dal diffusore che soffiato e sfumato ad arte contribuisce a indirizzare il fascio luminoso.
Lampada che esalta e porta a un livello superiore la qualità del vetro soffiato che in Lesbo da veramente un valore aggiunto.
 

buonaserata a tutti 
e al prossimo..... post...
Ste


venerdì 29 gennaio 2016

TACCIA.....PER SEMPRE!!!!

Buonasera 

oggi vi presento non una lampada bensi un opera d'arte ...


perche secondo me TACCIA non è solo lampada ma la reputo una scultura,un quadro....insomma un opera d'arte




Ideata da Achille e Piergiacomo Castiglioni nel 1958, il progetto e il prototipo di Taccia sono definiti nel 1959 e dopo alcuni anni è realizzato da Flos che la porta alla produzione nel 1962.
La lampada è composta da una base realizzata in alluminio estruso anodizzato nei colori alluminio o nero, sulla base è appoggiata una campana di vetro vetro profonda sulla sommità della quale è posto un disco concavo in alluminio smaltato con vernice bianca.


Una lampadina è nascosta all'interno della base di metallo, profilata con delle sporgenze per migliorare la diffusione del calore della lampadina.
La campana di vetro traslucido è appoggiata liberamente sulla base e può essere orientata per direzionare la diffusione della luce creando uno stupendo effetto luminoso.

Come moltissimi tra i progetti concepito "dai Castiglioni" Taccia è diventato un pezzo esemplare e "fuori dal tempo", ancor oggi prodotto e commercializzato con successo.
Chiudo questo post con la consederazione che nel 1970 Achille Castiglioni  fece in un'intervista sul loro progetto.......TACCIA : 


"la consideriamo la Mercedes delle lampade, un simbolo di successo: forse perché assomiglia ad una colonna classica.
Certamente non stavamo pensando al prestigio quando l'abbiamo progettata.
 Desideravamo ottenere una superficie che rimanesse fredda."




buona serata e buon we luminoso a tutti...
a presto
Ste









giovedì 21 gennaio 2016

Parentesi FLOS

Buonasera 
con questo post voglio presentarvi una lampada che ha scritto e scrive tutt'oggi la storia dell'illuminazione emozionando con una semplice ma mai banale forma ......

                                                 

Parentesi è una lampada progettata dai designer italiani Achille Castiglioni ePio Manzù e prodotta da Flos a partire dal 1971. Si tratta di un oggetto icona del disegno industriale italiano e fa parte della collezione permanente del Triennale Design Museum di Milano


Il nome nasce dalla forma del tubo in acciaio sagomato, elemento centrale della lampada, che ricorda appunto una parentesiL'idea di una lampada che potesse scorrere in verticale dal pavimento al soffitto e viceversa e ruotare di 360° attorno ad un perno viene impressa in uno schizzo da Pio Manzù che muore prima che la lampada venga progettata.
Il bozzetto raffigurava una scatola cilindrica con una fessura per il passaggio della luce, questa scatola scorreva su un’asta ed era fissata con una vite; molto probabilmente nell'idea di Pio Manzù l'asta sulla quale scorreva la lampada era fissata sia al pavimento che al soffitto. 
Il bozzetto arriva nelle mani di Achille Castiglioni che lo re-interpreta e dà vita a Parentesi. Castiglioni sostituisce l'asta con una corda metallica e riduce al minimo l'utilizzo dei materiali e il numero di componenti. La lampada è esposta in molti musei e mostre dedicate al disegno industriale di tutto il mondo, come per esempio il MoMa di New York. In Italia, oltre che al Triennale Design Museum di Milano, la lampada è esposta anche al GAMeC di Bergamo e altre gallerie o musei di rilevanza nazionale.


DESCRIZIONE DELLA LAMPADA


L'elemento centrale della lampada è un tubo metallico sagomato con una particolare forma
 (che ispira il nome della lampada), la cui funzione principale non è estetica ma strutturale. Componente essenziale è un cavo d'acciaio che, semplicemente agganciato al soffitto, è tenuto in tensione da un peso prossimo al pavimento.
 Il tubo sagomato è investito al cavo e tenderebbe a scivolare verso il basso se la sua particolare forma non innescasse un gioco di attriti che ne impediscono lo scorrimento, a meno che non sia applicata dall'esterno una forza diretta verso il basso o verso l'alto, forza data quindi dall'azione volontaria dell'uomo.
 Volendo infatti cambiare l'altezza della lampada basta far scorrere l elemento centrale sul cavo rilasciandolo questo si ferma da solo nella posizione voluta, senza bisogno di alcun sistema di serraggio.
Sul tubo è poi investito un piccolo manicotto di gomma che rimane in posizione senza necessità di viti, ma solo per attrito; questo primo manicotto porta lateralmente uno spinotto di ottone sul quale è montato un secondo manicotto di gomma che investe il portalampada.
 Lo spinotto di ottone  funziona da giunto tra i due manicotti grazie al quale il portalampada può ruotare liberamente di 360 gradi su un piano verticale parallelo al cavo d'acciaio, permettendo di orientare a piacimento il fascio di luce. 



Lampada storica tanto semplice ma tanto particolare , caratteristica che le permette di arredare in modo non invasivo qualsiasi ambiente dal soggiorno alla camera da letto ......

Spero di essere stato abbastanza esaustivo......
a presto
buona serata
Ste





venerdì 15 gennaio 2016

arte e non solo.....

Buonasera
questo post sarà una dedica alla storia dell'illuminazione collegata direttamente a un buon fine.....

 Nel dicembre 2013 FLOS annuncia con orgoglio la vendita di alcune lampade one-of-a-kind realizzate in collaborazione con i celebri designer Marc Newson e SirJonathan Ive, donate a (RED) e battute da Sotheby’s New York nel corso di un’importante asta benefica. I ricavati sono stati devoluti a favore del Global Fund to Fight AIDS, Tuberculosis and Malaria.














Colore rosso rubino per la base in marmo di Arco e per il diffusore di Snoopy, due tra le lampade più note disegnate da Achille e Pier Giacomo Castiglioni per FLOS negli anni ’60 (per le quali poi aprirò un altri post per dare la giusta importanza a questa storia della luce) vendute rispettivamente per $ 68.750 e $ 137.000.

















Battuta per $ 75.000 invece una versione in marmo pregiato Nero Marquina in dimensioni maxi della lampada Piani di Ronan & Erwan Bouroullec, lanciata nel 2011 e già oggetto di culto per gli appassionati del design.









Design, Eccellenza e Innovazione sono stati il trait d’union delle oltre 40 opere ed oggetti iconici selezionati e personalizzati dai due curatori, donati per questa nobile causa, tra i quali capolavori di Hermès, Range Rover, Valextra, Corning, Louis Vuitton, Dom Pérignon, Steinway & Sons, Azzedine Alaïa e Jaeger-LeCoultre.

(RED) è l’organizzazione no-profit fondata nel 2006 dall’attivista americano Bobby Shriver e dal musicista e filantropo Bono Vox per sensibilizzare e coinvolgere compagnie e singoli individui nella lotta contro l’AIDS.

buona serata a tutti 

a presto.....